Ieri, esco per andare in banca, a depositare. Esco, con gli infradito azzurri.
Esco, e per strada trovo milanesi, che passeggiano, mangiandosi i marciapiedi con passeggini e nonni.
Affollano tutto, con l'arroganza del riposo, del diritto a fare perché si son sorbiti ventotto chilometri di strada, la superstrada trentasei, il pericolo mortale degli autovelox.
Ed ora qui, padroni, riempono i bidoni della spazzatura, si siedono sulle panchine, affollano i parcheggi.
Esco, vado in banca, il tangibile diventa effimero, diventa numeretti su un foglio, si divide in codici binari, si slancia su cavi coassiali, frigge sul rame, illumina leds di centraline.
Torno a casa, guardo con disprezzo la vecchia milanese che mano sulla schiena passeggia di fronte al piccolo supermercato.
Piano, le dico che tu tornerai e lei morirà.
Ettore [ed] Andromaca [si] Respira[no]