C'è stato sulla città. Un arcobaleno.
La curva ampia permetteva di contare i colori, quasi oscena sopra i tetti cancerogeni.
Odio i test sulle riviste estive, odio le domande idiote e le risposte cerebrolese, che, però, mi incidono la schiena di picoli freddi da senso di colpa. Odio il non detto e le tante parole che ho versato per non rinunciare e alla fine, ho accettato il tuo finto non notare, mentre taci e mi chiedo come inventare una vita. Sviluppo sostenibile.
Diagramma, Pareto.
Fischi d'allarme di animali in vello mimetico.
Aspettiamo che piova.
Ma ciao.
Quanto pensi di aspettare per dirmi:
"Cambia la musica, per pietà"?
Apro la porta e getto all' aria valige e borse e giacche
è arrivata l' estate, è ora di scoprire la pelle
non sei ancora tornata dalle riunioni dai moduli dalle parole
posso aprofittarne per percorrere le stanze pogando come una molla
Spostare un mobile
quattro sedie di qua e un cuscino di là
so già che i vicini ti fermeranno sotto il portone
lamentele che spazzeranno via il tuo malumore
mentre loro esporranno ragioni e minacce
inizierai a far crescere un sorriso sulle labbra
Non ti sento salire carica di sacchetti di spesa
non mi accorgo che sei entrata
mentre sculetto con in mano un mestolo di legno a mo' di microfono
faccio i labbroni e gioco con gli occhi strizzati ad avere uno stadio osannante di fronte e indossare una tutina aderente
socchiudi la porta piano
infida traditrice
con le braccia conserte mi guardi correre sul palco
finalmente ti vedo
e leggo sulle tue labbra : preferisco i bitolzs
apri la scatola del coltello felice come una bambina
guance arrossate
pensavi andassi a giocare con lo Stregatto
invece sono andata a caccia
a caccia per te
prede e trofei
pellame e occhi vitrei
le urla sono ormai lontane
mi avvicino allo stereo assorta
sembra io abbia scoperto la pietra filosofale
invece non penso nulla
preparo la mente alle note
giro il trimer al massimo
è un' alba che brucia
vicini di casa, preparo la vostra pira
Ridacchi già
scivoli con la schiena sul divano
allargando le gambe in posa
prepari la macchina fotografica
la Leica che rubai a mio padre
con la sua stessa complicità
Ridi vedendomi spalancare le vetrate
e salire sul davanzale a strapiombo
senti dalla strada strepitii di terrore
mentre come un cristo brasiliano
apro le braccia e alzo la testa
Il vento gonfia tende e capelli
ridi come una folle nel fotografare
i miei piedi nudi sul granito
che spuntano dai jeans sdruciti
Canto a squarciagola
come una rockstar all'apice
se mi lanciassi volerei
lascerei sulla pellicola un movimento veloce
mentre la mia voce urla
Inside is
A heart of summer soul
Don't let them
Take it away
Cause inside
Something solid gold
So don't let them
Throw it away
Words they meant nothing
So you can't hurt me
I said words they mean nothing
So you can't stop me
I said your eyes, they say nothing
So you can't hurt me
On summer days like these
I said words they mean nothing
So you can't hurt me
Follow
Your own path from here
So don't listen
To what they say
Sola a casa, me ne infischio dei vicini. Forse perché è un giorno qualunque e mi sento affondare come in un qualunque giorno. Prendo i tuoi dischi, nel caricatore ne stanno cinque. Gioco con la manopola, silenzio e boato. La batteria suda dentro il mio stomaco, le chitarre si arricciano tra le pieghe della pelle, il basso sventra l'addome prolasso. Mi vedrai immobile in mezzo alla stanza. Attraversata dalla musica, antimateria dell'essere.
Griderai, anche tu. Forse canterai.
Non ho dato spago al barbaro devastatore. Tutto sembra in ordine.
Covo.
Violenza.
Sweet dreams are made of this Who am I to disagree? I travel the world And the seven seas-- Everybody's looking for something. Some of them want to use you Some of them want to get used by you Some of them want to abuse you Some of them want to be abused.
I see the cities of the earth and make myself at random a part of them, I am a real Parisian, I am a habitan of Vienna, St. Petersburg, Berlin, Constantinople, I am of Adelaide, Sidney, Melbourne, I am of London, Manchester, Bristol, Edinburgh, Limerick, I am of Madrid, Cadiz, Barcelona, Oporto, Lyons, Brussels, Berne, Frankfort, Stuttgart, Turin, Florence, I belong in Moscow, Cracow, Warsaw, or northward in Christiana or Stockholm, or in Siberian Irkutsk, or in some street in Iceland, I descend upon all those cities, and rise from them again
Hai rotto una delle casse. Da ieri, cantiamo. il tuo fiato a fumetti nella sera invernale sceglierà il nuovo disco. Da oggi, balliamo. Lascio che sia solo la pelle a fare da avamposto nel tempo. La tua zazzera profuma dei volti che ti vogliono rapire, delle unghie affilate da neonato, che hanno inciso la nostra porta. Ma non ci sono barriere. Ascolto e non chiedo. Da oggi, giochiamo.
The wounds on your hands never seem to heal I thought all I needed was to believe
Here am I, a lifetime away from you The blood of Christ, or the beat of my heart My love wears forbidden colours My life believes
Senseless years thunder by Millions are willing to give their lives for you Does nothing live on?
Learning to cope with feelings aroused in me My hands in the soil, buried inside of myself My love wears forbidden colours My life believes in you once again
I'll go walking in circles While doubting the very ground beneath me Trying to show unquestioning faith in everything Here am I, a lifetime away from you The blood of Christ, or a change of heart
My love wears forbidden colours My life believes My love wears forbidden colours My life believes in you once again
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