Ettore [ed] Andromaca [si] Respira[no]

 







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*loading* ospiti a pranzo
 

Succede. Come?
Eppure. Ti senti incoerente. Con le tue scelte. Frana la sicurezza almanacchistica di azione e reazione, atto e misfatto, da cosa nasce cosa. Cosa? Come se il tracciato così opportunamente e razionalmente segnato dai passi successivi, dalle soste meditabonde, dalle frenate ferree, fosse improvvisamente franato. In un punto che non sai ritrovare.
Dove eri tu. E non ti sei visto.

E ripassi ostinatamente davanti ai cancelli a doppia mandata delle strade non prese, illudendoti di un diverso che non sarebbe stato.

Io mi chiedo come si possa assorbire nella vita l'eterno cambiamento, anche i dettagli, le puntine sulla parete, cui aggrappiamo le nostre fotografie slavate.

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emma, calzini
 

Piedi in aria
ma una chiara percezione del pavimento

credo che non esita quasi mai la risposta giusta
esiste, a volte, una coincidenza tempo - sensoriale che rende due anime affini, le parole illusoriamente possibili

credo che si possa vivere solo per approssimazione
e l'onestà sia nell'accettare che nulla sia definitivo, che ogni pensiero debba comprendere il suo contrario e nel non rinunciare mai a tendere, a lasciare la  propria mente mobile, fluida, desta

ascolto
il teatrino delle mucche
spesso, taccio

non abbiamo voglia di andare al cinema
e la realtà ha talmente corroso lo spazio da rendere inutili, quasi moleste, le frasi di una consolazione inaccettabile

squilla il telefono
conversazione del non detto

i pieni
sono le superfici di silenzio

devi proprio nutrirti come un neo primitivo di Wu -ming 2?

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emma, calzini