Succede. Come?
Eppure. Ti senti incoerente. Con le tue scelte. Frana la sicurezza almanacchistica di azione e reazione, atto e misfatto, da cosa nasce cosa. Cosa? Come se il tracciato così opportunamente e razionalmente segnato dai passi successivi, dalle soste meditabonde, dalle frenate ferree, fosse improvvisamente franato. In un punto che non sai ritrovare.
Dove eri tu. E non ti sei visto.
E ripassi ostinatamente davanti ai cancelli a doppia mandata delle strade non prese, illudendoti di un diverso che non sarebbe stato.
Io mi chiedo come si possa assorbire nella vita l'eterno cambiamento, anche i dettagli, le puntine sulla parete, cui aggrappiamo le nostre fotografie slavate.
Piedi in aria
ma una chiara percezione del pavimento
credo che non esita quasi mai la risposta giusta
esiste, a volte, una coincidenza tempo - sensoriale che rende due anime affini, le parole illusoriamente possibili
credo che si possa vivere solo per approssimazione
e l'onestà sia nell'accettare che nulla sia definitivo, che ogni pensiero debba comprendere il suo contrario e nel non rinunciare mai a tendere, a lasciare la propria mente mobile, fluida, desta
ascolto
il teatrino delle mucche
spesso, taccio
non abbiamo voglia di andare al cinema
e la realtà ha talmente corroso lo spazio da rendere inutili, quasi moleste, le frasi di una consolazione inaccettabile
squilla il telefono
conversazione del non detto
i pieni
sono le superfici di silenzio
devi proprio nutrirti come un neo primitivo di Wu -ming 2?