E se solo osi dire che sei diperata
ti metto orsetti&kuoricini.
Perché non puoi essere disperata.
Io ti amo.
sgnep
amore mio, stasera grigliata di carne.
Odio gli insetti. Non voglio mettere la zanzariera.
Puoi ingaggiare tu battaglia con quella specie di cervo volante?
Martello
d' argento
per spaccare gusci
Proiettili
d' argento
per uccidere i vampiri
Abbiamo una pistola col calcio d' avorio
E paletti di quercia centenaria
Siamo lontane
ti strappano
mi assordano
ma se allunghi la mano
puoi afferrare le armi.
Ho pensato di cambiare serratura alla porta, di serrare il cancello e coprire la staccionata alta fino al cielo di rampicanti fitti come pelo di babbuino.
Sono uscita, ho tosato la siepe. Ho oliato i cardini del cancello perché sia dondolato dal vento. Ho urlato dalle finestre tutta la biancheria ansiosa di sole. Ho messo la tovaglia a quadretti sul tavolo sotto i faggi e il vino respira.
Ho scoperto la pelle alla luce, come a te ho donato il mio petto. Che è poi solo una prigione di ossa.
Ma anche il suo sguardo, in fondo, è solo una cristallino mal collegato ai neuroni.
Non siamo, poi, tutti, buffi contenitori, che gonfiano di pensieri ripetuti, copiati e superbi, il tempo del declino, l'unico che davvero viviamo?
Un dono dell'amore è che incide di stupore tutto quello che, a chi guarda, sembra banale. In questo, esprime una ricerca suprema e una rivelazione elettiva.
Gergo. Nel tentativo di creare una lingua unica per qualcosa che, nella sua unicità, è irripetibile.
Espongo alla violazione del mondo questa dimora, che è nave, abisso e instancabile ritorno. Espongo al ciclo di una natura che si nutre di uova e cuccioli e debolezza di vecchi le mie paure selvatiche.
Il cancello aperto non è un invito ad entrare.
E' solo che non ci basta lo spazio.
Origlio. Appoggio l'orecchio all'aria e cerco la tua voce.
Il selciato è umido di pioggia e lasci all'ingresso aloni di punte rotonde.
Fendo l'aria con un cucchiano. Accetto la tua sfida.
Non ci sarà stanchezza.
Il cavaliere si avvicina cigolante
la neve che scende ghiaccia l' armatura
il freddo che avvolge congela gli odori
prende dalla bisaccia una merendina
sei quello che mangi
dicono gli spot pubblicitari
Percorri miglia e miglia col capello fuori posto
non ci sono parrucchieri gay nelle immediate vicinanze
ma c'è questa ovatta che ci assorda
se ti butto in terra mascheri la stizza in un gemito
che diventa sorriso mentre
aspetti che inizi a baciarti con foga.